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Linguaggio audiovisivo e cittadinanza attiva

Il modulo presentato in questo video affronta le reciproche influenze che esistono tra il linguaggio audiovisivo, la vita delle persone e il pensiero critico. La tecnica utilizzata, da noi messa a punto e sperimentata nei nostri corsi da oltre 10 anni, è quella della visione attiva, che sta alla base dell’uso consapevole dei mass media. Per permettere allo spettatore di non subire passivamente quanto gli viene proposto ma di agire come soggetto dotato di diritti. Padroneggiare i mezzi di comunicazioni visuali, nell’attuale società degli schermi digitali, è fondamentale per poter essere pienamente cittadini e cittadine.

Informazione e pubblicità: la base della convivenza civile

La capacità di giudicare le modalità con le quali una notizia è data; la verifica delle informazioni per smascherare le fake news; le risorse disponibili per far sentire la propria voce: di fronte all'informazione sono queste le abilità da sviluppare oggi per creare un’opinione pubblica degna di questo nome.
Fare pubblicità vuol dire anche veicolare stili di vita, modelli di comportamento, valori. Per questo il pubblico deve saper distinguere tra la pubblicità che adempie al proprio compito e quella che cerca invece di sfruttare i punti deboli del pubblico per ingannarlo: per poter restare liberi nelle scelte ed autonomi nei comportamenti.

La Rete siamo Noi: limiti e risorse di Internet

'Internet non salverà il mondo', sostiene il grande sociologo Evgenj Morozov, ma di certo può migliorarlo. Eppure, la sensazione di molti, adulti e giovani, è che la Rete sia uno spazio pieno di luoghi e forze pericolose. In realtà, siamo solo di fronte ad un mezzo, straordinario, ma pur sempre un mezzo. La sua natura dipende dall’uso che ne facciamo.
In particolare alcuni ambiti del web sono oggi da affrontare urgentemente con una riflessione condivisa ed un'educazione propositiva, in quanto possono determinare a fondo l’essenza stessa delle relazioni tra le persone e il destino collettivo: la gestione dei dati; la manipolazione delle immagini e dei contenuti; il diritto all’oblio; l’odio digitale.

Umanesimo Digitale

Molte appaiono le spinte mediatiche, tecnologiche ed economiche ad un futuro prossimo dove l’umanità, intesa sia come specie che come qualità individuale, dovrà integrarsi con aspetti, materiali e funzioni che provengono da realtà radicalmente altre, come gli algoritmi, l’inorganico e il profitto fine a se stesso. Con la scommessa che a fare da ponte verso questo nuovo mondo sarà l’Intelligenza Artificiale, vista proprio come sintesi di umano e non umano. Un orizzonte di realtà definito da alcuni post-umano e che deve essere riequilibrato da un approccio che possiamo definire Umanesimo Digitale.
Di fronte a cambiamenti così profondi è dunque fondamentale che si avvii per tempo un’azione didattica e una discussione condivisa che coinvolgano il maggior numero possibile di persone e non solamente gli scienziati ed gli addetti ai lavori. Così che la forma che assumerà il futuro possa essere frutto di una scelta condivisa e nell’interesse collettivo.

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